{"id":702,"date":"2019-05-18T18:06:12","date_gmt":"2019-05-18T17:06:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/?p=702"},"modified":"2024-04-14T15:40:43","modified_gmt":"2024-04-14T14:40:43","slug":"recensione-lessere-musicale-nuovi-orizzonti-della-didattica-della-musica-a-cura-di-grazia-sebastiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/recensione-lessere-musicale-nuovi-orizzonti-della-didattica-della-musica-a-cura-di-grazia-sebastiani\/","title":{"rendered":"Recensione: L\u2019essere musicale, Nuovi orizzonti della didattica della musica A cura di Grazia Sebastiani"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019essere musicale: un titolo che mi ha incuriosito e che ho acquistato quasi ad occhi chiusi. Il libro nasce come produzione del Conservatorio di Musica \u201cNino Rota\u201d di Monopoli e gi\u00e0 questo rappresenta di per s\u00e9 una novit\u00e0 nel panorama della saggistica italiana. Inoltre il lavoro si configura nel Dipartimento di Didattica della Musica a testimonianza di come queste scuole producano, ormai da anni, riflessioni e progetti di valore sia nella ricerca che nella progettazione didattico musicale.<\/p>\n<p>Il testo curato da Grazia Sebastiani, docente di Pedagogia Musicale presso lo stesso Conservatorio, espone una serie di riflessioni sulle pratiche e le metodologie dell\u2019insegnamento musicale oggi con particolare riferimento alla didattica per competenze e all\u2019inclusione di studenti con bisogni speciali in un approccio teso a valorizzare l\u2019individuo e le sue peculiarit\u00e0.<\/p>\n<p>Il volume \u00e8 strutturato in due parti distinte ma fortemente connesse fra loro.<\/p>\n<p>Nella prima si espongono esperienze d\u2019inclusione attivate da docenti di liceo musicale illustrando esempi didattici centrati sulle pratiche strumentali ed in particolare: flauto, percussione, violino e chitarra. Sempre in questa sezione la curatrice illustra un contributo sulla formazione musicale di tipo accademico con uno studente ipovedente e due non vedenti. Segue poi una sezione dedicata all\u2019osservazione di iniziative e pratiche rivolte alla disabilit\u00e0 attraverso la narrazione di esperienze vissute affiancate da riflessioni sul tema di natura psicoterapica. Nella seconda parte sono inoltre esposte delle Unit\u00e0 di Apprendimento (UDA) strutturate per competenze ed EAS (Episodi di Apprendimento Situato) indirizzati a studenti di scuola secondaria di I grado e liceo musicale. Tutti i lavori presentati sono stati prodotti e scritti da ex studenti del Biennio di specializzazione di Didattica della Musica: PAS (Percorsi Abilitanti Speciali) e TFA (Tirocinio Formativo Attivo) tenuti nell\u2019 A.A. 2014-15 presso il Conservatorio di Monopoli e che oggi sono docenti di scuola secondaria di I grado e di liceo musicale nella stessa regione.<\/p>\n<p>Nell\u2019impostazione del libro si alternano momenti di riflessione pedagogica e didattico musicale a momenti di pratiche agite a sostegno delle premesse teoriche via via esposte rendendo la lettura agile e concreta allo stesso tempo. In questa sede segnalo solo alcuni spunti di riflessione tratti dal libro lasciando a voi la curiosit\u00e0 di scoprirne ancora altri presenti in questo lavoro.<\/p>\n<p>Parto da alcuni degli interrogativi che Grazia Sebastiani espone nella premessa, ed in particolare:<\/p>\n<p>\u201cCome si inserisce l\u2019apprendimento musicale nello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza? Quali aspetti dell\u2019insegnamento\/apprendimento musicale si possono inserire nella progettazione di Unit\u00e0 di Apprendimento in cui l\u2019ambito della Consapevolezza ed espressione culturale si intersechi con le altre competenze? Pu\u00f2 valere anche per le discipline musicali l\u2019idea di un ripensamento dell\u2019insegnamento in termini di \u201cscienza della progettazione\u201d attraverso l\u2019uso delle tecnologie? Si pu\u00f2 fare didattica della musica con gli EAS? E in quale grado scolastico pu\u00f2 risultare pi\u00f9 efficace? Il metodo pu\u00f2 effettivamente migliorare e facilitare gli apprendimenti in ambito musicale? Si pu\u00f2 fare musica con la \u201cclasse capovolta\u201d? Quale ruolo possono svolgere in questo ambito le nuove tecnologie?\u201d<\/p>\n<p>Nelle proposte che i singoli docenti espongono si concretizzano modalit\u00e0 e tecniche didattiche strutturate per sviluppare competenze, modellandole sulle pratiche musicali a partire dall\u2019utilizzo del <em>modello EAS<\/em>,(tipologia di unit\u00e0 didattiche digitali minime)<em> \u00a0Flipped classroom, Cooperative learning , problem solving, processi metacognitivi e pensiero creativo.<\/em> Il tutto in un\u2019ottica di didattica inclusiva secondo le Linee guida del MIUR per intervenire sui Bisogni Educativi Speciali dall\u2019autismo alle disabilit\u00e0 motorie e visive, alla dislessia e ai diversi disturbi specifici dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Un dato interessante, in questo settore per i Conservatori, \u00e8 la costituzione del GLIAFAM (Gruppo Lavoro Inclusione Comparto AFAM) dove un docente esterno per i conservatori e alcuni docenti di accademie di BBAA, \u201cportano avanti\u00a0 un\u2019azione di sensibilizzazione in nome delle pari opportunit\u00e0 anche per gli studenti con disabilit\u00e0 di questo comparto e sta indirizzando il proprio impegno verso il riconoscimento della equiparazione agli atenei e la nomina di un delegato alla disabilit\u00e0 anche nei conservatori e nelle accademie con il sostegno del CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati alle Disabilit\u00e0)\u201d. Un contributo prezioso, presente nel libro, \u00e8 quello del musicista Vincenzo Deluci, trombettista fasanese che dopo un incidente automobilistico rimane tetraplegico ma continua a suonare grazie a una tromba particolare adattata ai movimenti possibili del suo fisico. Nel 2011 fonda l\u2019associazione AccordiAbili con sede a Fasano, in provincia di Brindisi, che \u201copera senza scopo di lucro sul territorio nazionale ed internazionale per la crescita del progetto \u201ceMotion\u201d, volto alla ricerca e sviluppo di tecnologie <em>hardware<\/em> e <em>software<\/em> che permettano ad un disabile di suonare uno strumento musicale. Il progetto \u201ceMotion\u201d si basa sul lavoro di un team di volontari, esperti nel campo dell\u2019informatica, dell\u2019elettronica, dell\u2019artigianato e della musica che operano in rete per sviluppare uno strumento musicale costruito su misura dell\u2019utente disabile\u201d. Sempre su questi temi si sviluppa la parte curata da Caterina Santoro in merito agli studi attuali sull\u2019uso di strumenti musicali \u201critenuti pi\u00f9 idonei in base alle diverse tipologie di disabilit\u00e0\u201d. Ci\u00f2 che emerge \u00e8 una realt\u00e0 di lavoro e ricerca italiana ed europea per la modifica di strumenti musicali unitamente a dispositivi tecnologici creati per offrire la possibilit\u00e0 alle persone disabili di suonare, ascoltare e comporre musica. Il contributo \u00e8 arricchito da una dettagliata sitografia che permette un viaggio in questo mondo parallelo di realt\u00e0 musicale specifica.<\/p>\n<p>Nella parte del libro dedicata alle UDA ed EAS sono esposte proposte operative musicali articolate sulle competenze chiave utilizzando un format composto da 5 parti: scheda di progetto, piano di lavoro, diagramma di Gant, consegna agli studenti e relazione finale dello studente. All\u2019interno del Piano di lavoro si dettaglia l\u2019articolazione della UDA con attivit\u00e0, strumenti, esiti tempi e valutazione. Per gli esempi di EAS si fa riferimento alle tre fasi: <em>preparatoria, operatoria<\/em> e <em>ristrutturativa<\/em> dove il docente propone alcuni video che, attraverso processi di <em>problem solving<\/em> consentiranno agli studenti di creare un prodotto originale ottenuto attraverso il lavoro cooperativo e inclusivo di gruppo.<\/p>\n<p>I diversi contributi che costituiscono il libro sono tutti caratterizzati da grande energia propulsiva sul valore terapeutico dell\u2019esperienza musicale sia per i diversamente abili che per tutto il gruppo classe. Inoltre si evidenzia l\u2019importanza delle forme di lezione partecipata, della pratica di un \u201csapere agito\u201d che permetta di rompere le barriere tra fare e pensare costituendosi proprio sulla pratica esperienziale del gruppo che apprende. Altro elemento sostanziale \u00e8 rappresentato dalla qualit\u00e0 della relazione che si crea tra docente e studenti unitamente alle pratiche di ascolto attivo che fanno del gruppo classe un insieme capace di relazionarsi accrescendo il senso di autoefficacia tanto individuale che collettivo.<\/p>\n<p>Come collega di Pedagogia Musicale in Conservatorio posso immaginare le difficolt\u00e0 ed il lavoro che sta dietro alla pubblicazione di questo libro e sono certa che sia stato, per gli studenti, quanto per i docenti, un processo stimolante e motivante allo stesso tempo. Potrebbe essere<\/p>\n<p>un\u2019incentivo per tutti noi che operiamo nelle Scuole di Didattica della Musica raccogliere i materiali che negli anni vengono prodotti per far conoscere la qualit\u00e0 delle riflessioni ed elaborazioni intellettuali che in questi dipartimenti si concretizzano. Inoltre mi sento di sottolineare il valore di una progettualit\u00e0 didattico musicale che nasce in una regione del Sud Italia anche qui a conferma del grande lavoro che si sta svolgendo nel Sud e nelle Isole ma che forse ancora troppo poco si conosce a livello nazionale.<\/p>\n<p>Un apprezzamento sincero al Dipartimento di Didattica del Conservatorio di Musica di Monopoli per questo risultato con l\u2019augurio che la nostra recensione possa stimolare la curiosit\u00e0 di leggere e conoscere il libro di cui vi abbiamo scritto oggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alessandra Seggi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Essere musicale<\/strong><\/p>\n<p>Nuovi orizzonti della didattica della musica<\/p>\n<p>A cura di Grazia Sebastiani<\/p>\n<p>Edizioni Florestano, Bari 2017<\/p>\n<p>Pg. 175<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019essere musicale: un titolo che mi ha incuriosito e che ho acquistato quasi ad occhi chiusi. 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