{"id":643,"date":"2016-04-26T16:34:22","date_gmt":"2016-04-26T15:34:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/?p=643"},"modified":"2024-04-14T21:26:50","modified_gmt":"2024-04-14T20:26:50","slug":"recensione-il-potere-della-mente-come-il-pensiero-agisce-sul-nostro-cervello-di-michel-le-van-quyen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/recensione-il-potere-della-mente-come-il-pensiero-agisce-sul-nostro-cervello-di-michel-le-van-quyen\/","title":{"rendered":"Recensione: Il POTERE DELLA MENTE come il pensiero agisce sul nostro cervello di Michel Le Van Quyen"},"content":{"rendered":"<p>Si potrebbe dire che la trattazione di questo libro ruota intorno a due domande:<br \/>\nCi\u00f2 che noi denominiamo mente \u00e8 un\u2019entit\u00e0 autonoma e divisa dal corpo che agisce su s\u00e9 stessa tramite il cervello? Oppure potremmo dire che \u00e8 totalmente collegata al corpo, prodotta dal cervello su esperienze vissute, e capace a sua volta d\u2019influenzare il cervello e il corpo nella sua globalit\u00e0?<br \/>\nPer un lungo tempo l\u2019ipotesi di una reale influenza della mente sulla salute del corpo \u00e8 stata oggetto di contestazioni. Oggi, grazie ai metodi d\u2019indagine e agli studi neuroscientifici si \u00e8 accertato e riconosciuto il carattere unitario e indivisibile dell\u2019essere umano.<br \/>\nSappiamo che le esperienze fisiche generano emozioni che si trasformano in immagini mentali, sentimenti e pensieri, e che tutto ci\u00f2 produce i suoi effetti anche a parti invertite:<br \/>\ni pensieri e le emozioni si traducono in sensazioni fisiche e contemporaneamente influenzano il funzionamento del nostro corpo. Tali intuizioni erano gi\u00e0 state evidenziate dal neurobiologo Francisco Varela negli anni 70 con il quale l\u2019autore del libro ha studiato e ampliato negli anni lo stesso ambito di ricerca.<br \/>\nL\u2019idea \u00e8 che noi tutti siamo un corpo che si evolve continuamente perch\u00e9 percepisce, vive e pensa.<br \/>\nNel libro si fa il punto sulle metodiche psicologiche, spesso di origini molto antiche, raccolte sotto la definizione di medicine complementari o \u201cmente-corpo\u201d indicando alcune tecniche come la meditazione, l\u2019autosuggestione, l\u2019ipnosi e la musicoterapia. Queste pratiche se da un lato permettono di limitare l\u2019utilizzo di farmaci e le controindicazioni conseguenti, dall\u2019altro incoraggiano il paziente ad agire positivamente e volontariamente sulla propria salute.<br \/>\nL\u2019autore ci fa viaggiare in quest\u2019universo parallelo per cos\u00ec dire, nella convinzione di allargare l\u2019orizzonte scientifico per associarlo all\u2019esperienza umana e ai poteri di trasformazione esercitati dalla mente.<br \/>\nL\u2019idea centrale del libro si mostra nella capacit\u00e0 dell\u2019uomo di ri-diventare attore e protagonista del proprio corpo contribuendo attivamente al processo della propria guarigione avendo tutti noi il potere di plasmarci biologicamente e diventare ci\u00f2 che decidiamo di essere.<br \/>\nTroppo complesso tutto questo?<br \/>\nForse\u2026ma certamente molto affascinante anche per gli scenari allargati che l\u2019autore apre in questo libro che si legge scorrevolmente nonostante la complessit\u00e0 dei temi trattati.<br \/>\nNei primi cinque capitoli l\u2019autore ci parla di mente, neuroni, epilessia, ipnosi e neuro feedback viaggiando tra passato e presente, tra patologie e sviluppi terapeutici sempre con uno sguardo neuro fenomenologico. Nei successivi cinque capitoli si affrontano i temi della meditazione, dello star bene con gli altri oltre a temi legati ai dialoghi tra neuroscienze e meditazione con un paragrafo dedicato alle conferenze Mind and Life nate dalla collaborazione di Francisco Varela con il Dalai Lama. Proprio sugli effetti della meditazione Le Van Quyen illustra come questa pratica \u00e8 in grado di migliorare i livelli di concentrazione, di controllo delle emozioni dimostrando inoltre come sia possibile oggi esercitare funzioni specifiche del cervello con la tecnica del neurofeedback.<br \/>\nMolti temi trattati in questo libro tipo l\u2019ipnosi o l\u2019effetto placebo sono spiegati con riferimenti scientifici alla portata del lettore non esperto mantenendo una visione sempre globale che include il cervello biologico e l\u2019esperienza unica e soggettiva della mente.<br \/>\nA questo punto vi chiederete: COSA HA A CHE FARE TUTTO QUESTO CON LA MUSICA?<br \/>\nPremesso che il nostro cervello cambia in base alle relazioni che stabiliamo con gli altri e che tale risonanza emozionale \u00e8 il fulcro della nostra esistenza, la componente emotiva innescata dalla musica e collettivamente condivisa produce uno stato di benessere. Quest\u2019effetto si crea grazie all\u2019attivazione di circuiti neuronali che c\u2019inducono a ripetere tutti i comportamenti che generano il piacere e la musica che amiamo \u00e8 uno di questi.<br \/>\nL\u2019autore riporta studi realizzati su volontari che ascoltavano il brano musicale prediletto misurando le variazioni di temperatura, respirazione e frequenza cardiaca. Le neuro immagini dei soggetti hanno mostrato un aumento della dopamina, oltre alla serotonina e all\u2019adrenalina, sia in fase di aspettativa di un piacere a venire, cio\u00e8 in anticipazione, sia in un secondo tempo quando il volontario \u00e8 nel mezzo del suo diletto di ascolto.<br \/>\nAltre ricerche, che l\u2019autore descrive, mostrano come un laboratorio di canto proposto a dei malati di Alzheimer ha permesso di costatare come questi pazienti riuscissero a memorizzare canti ritrovando una capacit\u00e0 che pensavano del tutto scomparsa.<br \/>\nCom\u2019 \u00e8 possibile tutto questo?<br \/>\nSicuramente grazie alla componente emotiva innescata dalla musica ma anche grazie al valore socializzante e di legame interpersonale che l\u2019esperienza corale attiva anche in pazienti in difficolt\u00e0 cos\u00ec gravi.<br \/>\nIn conclusione la nostra mente non \u00e8 costituita da un unico \u201cio\u201d individuale, ma si costituisce e si modifica in un continuo interscambio tra interno e esterno da noi stessi in una dimensione sociale e collettiva.<br \/>\nAllo stesso modo l\u2019esperienza del far musica si costituisce e si trasforma nella continua interazione tra interprete e ascoltatori dentro un linguaggio espressivo condiviso da entrambi che lega i due protagonisti in un\u2019esperienza attiva di risonanza empatica.<br \/>\nEcco perch\u00e9 v\u2019invito a leggere questo libro che \u00e8 una passeggiata dentro la potenza della mente e anche delle esperienze musicali capaci entrambe di indurre il cervello a fare cose sorprendenti variandone il funzionamento e perfino la struttura.<br \/>\nAlessandra Seggi<br \/>\nMICHEL LE VAN QUYEN, dirige un gruppo di ricerca presso l\u2019Istituto del cervello e del midollo spinale dell\u2019Ospedale Piti\u00e9-Salpetri\u00e8re di Parigi. Si occupa di neuro fenomenologia, studiando i rapporti fra la dinamica del cervello, la coscienza e l\u2019esperienza umana.<br \/>\nIl potere della mente, Ed Dedalo 2016, Bari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si potrebbe dire che la trattazione di questo libro ruota intorno a due domande: Ci\u00f2 che noi denominiamo mente \u00e8 un\u2019entit\u00e0 autonoma e divisa dal corpo che agisce su s\u00e9 stessa tramite il cervello? 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