{"id":182,"date":"2010-12-25T00:00:42","date_gmt":"2010-12-24T23:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/?p=182"},"modified":"2013-01-27T16:13:52","modified_gmt":"2013-01-27T15:13:52","slug":"performance-musicale-e-risonanza-empatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/performance-musicale-e-risonanza-empatica\/","title":{"rendered":"Performance musicale e risonanza empatica"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><strong>Sintesi<\/strong><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">L\u2019intento del presente articolo \u00e8 riflettere intorno al problema della performance musicale e di come questa attivi tanto nell\u2019ascoltatore quanto  nell\u2019interprete una risonanza che coinvolge entrambi in una risonanza di tipo empatico.Tale processo d\u2019interrelazione \u00e8 stato ampiamente studiato ma in questa sede s\u2019intende osservare la relazione interprete-ascoltatori seguendo i contributi offerti dalle recenti ricerche neuroscientifiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">L\u2019espressione musicale ha da sempre fatto parte della comunicazione umana attraversando nei secoli modalit\u00e0 sonore socialmente e culturalmente condivise sia nelle forme che nelle specificit\u00e0 linguistiche. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Fin qui niente di nuovo ma ci\u00f2 che oggi le nuove ricerche scientifiche chiariscono \u00e8 che non solo il prodotto musicale parla dell\u2019epoca che lo ha prodotto ma rappresenta un punto importante di convergenza nella relazione umana intesoggettiva e sociale. Ci\u00f2 che appare chiaro \u00e8 la capacit\u00e0 della musica di evocare risonanze affettive e sensomotorie simili sia in chi ascolta che in chi suona. In quest\u2019ottica fare cos\u00ec come ascoltare musica rappresentano due tipologie d\u2019esperienza molto pi\u00f9 simili fra loro di quanto si sarebbe potuto pensare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Perch\u00e9 si attiva questa risonanza fra interprete ed ascoltatore? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">La nostra condizione umana ci predispone alla necessit\u00e0 di stabilire relazioni con l\u2019altro sia per confermare il nostro stesso esistere sia per attivare una costruzione di s\u00e9 che non potrebbe essere di natura autosufficente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Cos\u00ec come il nostro essere sociale ci spinge a stabilire relazioni interpersonali positive promuovendo comportamenti prosociali in grado di rispondere a bisogni di tipo relazionali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Nel  corso della propria esistenza l\u2019uomo \u00e8 insieme costruttore di un\u2019identit\u00e0 collettiva quanto individuale all\u2019interno della quale ritrovare una condivisione in grado di distinguerci in quanto esseri unici ma allo stesso tempo assimilarci agli altri come esseri appartenenti ad una comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">La storia dell\u2019evoluzione umana mostra come l\u2019imitazione \u00e8 il prerequisito di base per lo sviluppo di abilit\u00e0 sociali come comprendere l\u2019emozioni esperite da altri proprio in virt\u00f9 della capacit\u00e0 di rispecchiamento reciproco. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Oggi sappiamo che il merito di queste straordinarie capacit\u00e0 risiede nel sistema dei neuroni specchio. Questi di fatto ci aiutano a ricostruire nel nostro cervello le intensioni dell\u2019altro permettendoci una comprensione profonda degli stati d\u2019animo altrui. Tale modalit\u00e0, cos\u00ec  connaturata con il nostro essere ,ci  pone in continuo ascolto del nostro s\u00e9 interiore e delle sue proiezione  all&#8217;esterno facilitando notevolmente l&#8217;instaurarsi delle relazioni sociali durante la nostra vita. Ci\u00f2 che si crea \u00e8 un\u2019interdipendenza del proprio s\u00e9 con quello dell\u2019altro in un rispecchiamento reciproco che costituisce il presupposto indispensabile alla costituzione di un processo d\u2019 empatia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Ma cosa ha a che fare tutto questo con l\u2019espressione musicale?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Immaginiamoci una scena. Sono ad un concerto. Le luci si abbassano, in sala scende un silenzio carico di attesa, entra il direttore d\u2019orchestra , applausi e poi di nuovo un silenzio ancora pi\u00f9 denso;il direttore alza le braccia, respira ed in quell\u2019attimo di grande concentrazione anche il mio respiro \u00e8 sospeso fino all\u2019attacco del suono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Perch\u00e9 tutto questo accade all\u2019ascoltatore? E perch\u00e9 non accade solo agli interpreti?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Ogni opera musicale si esprime sempre attraverso il corpo in azione \u00e8 la dinamica del gesto che produce il suono coerente alla valenza espressiva manifesta. Proprio questa gestualit\u00e0 rappresenta il fulcro intorno al quale si costruisce una sintonizzazione capace di attivare anche in chi ascolta una condivisione simulata dell\u2019esperienza stessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Dagli studi compiuti in questi ultimi anni emerge chiaramente che la gestualit\u00e0 ed il linguaggio fanno parte di un unico sistema coerente. Del resto la gestualit\u00e0 precede lo sviluppo del linguaggio ed acquista una specifica valenza proprio nell\u2019atto imitativo che rappresenta una prima forma di condivisione con l\u2019altro. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Gli studi sul sistema dei neuroni specchio hanno chiarito l\u2019esistenza di un meccanismo neurale che mappa direttamente l\u2019espressione delle azioni altrui sulla rappresentazione motoria delle stesse azioni presenti nel cervello dell\u2019osservtore. I dati che emergono da questi studi mettono in evidenza la nostra capacit\u00e0 di entrare in risonanza con le azioni compiute dagli altri proprio perch\u00e9 i neuroni specchio si attivano sia quando compiamo un\u2019azione sia quando la vediamo compiere da altri. Il meccanismo di rispecchiamento, che coinvolge anche il nostro sistema motorio, dimostra che noi non solo vediamo con la parte visiva del cervello ma anche con il sistema motorio. <\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Verdana;\">I neuroni specchio mappano in modo costitutivo una relazione tra agente e un oggetto: la semplice osservazione di un oggetto che non sia obiettivo di alcuna azione non evoca in essi alcuna risposta.\u201d <\/span><sup><span style=\"font-family: Verdana;\"><a name=\"sdfootnote1anc\" href=\"#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Verdana;\">I neuroni specchio (\u2026) sono alla base, prima ancora che l\u2019imitazione, del riconoscimento e della comprensione del significato degli \u201ceventi motori\u201d ossia degli atti degli altri\u201d. <\/span><sup><span style=\"font-family: Verdana;\"><a name=\"sdfootnote2anc\" href=\"#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/sup><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"> I meccanismi di rispecchiamento sono presenti nell\u2019atto musicale in termini di simulazione come al momento dell\u2019apprendimento di tecniche specifiche tipo ditegggiature o articolazioni ma anche durante l\u2019esecuzione di un brano, chi ascolta \u00e8 realmente parte attiva del processo sonoro che si compie nel momento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">La base comune \u00e8 rappresentata dalla capacit\u00e0 di sintonizzarsi empaticamente all\u2019intensionalit\u00e0 espressiva dell\u2019atto musicale. Un\u2019 espressivit\u00e0 mostrata sia nella pratica interpretativa quanto nella gestualit\u00e0 dell\u2019interprete. E\u2019 cos\u00ec che sentir\u00f2 vivere in me un coinvolgimento fisico quasi come se fossi in prima persona a suonare in quel momento, come se guardare ed ascoltare mi permettesse di esperire fisicamente sensazioni fisiche coerenti a ci\u00f2 che si mostra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Alla luce di queste premesse \u00e8 lecito ipotizzare che esista un linguaggio espressivo all\u2019interno del quale esecutore ed ascoltatore generalmente concordano.L\u2019idea sonora espressa dell\u2019interprete  prende forma non solo sul piano uditivo ma anche su quello gestuale in una coerenza capace di rinforzare l\u2019idea espressiva nel suo presentarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Attraverso l\u2019atto esecutivo il musicista rende leggibili le relazioni che si stabiliscono all\u2019interno di un\u2019 idea musicale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Gli atti sono anche la causa diretta sia della qualit\u00e0 espressiva sia della qualit\u00e0 sonora del risultato acustico nel suo insieme. L\u2019esecuzione \u00e8 cos\u00ec il risultato di un\u2019interazione tra un piano di pensiero, ci\u00f2 che si vuole ottenere, e ed un sistema flessibile di programmazione gestuale, atta ad ottenerlo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Alla luce di queste osservazioni possiamo considerare l\u2019oggetto artistico come un atto di natura sociale capace di evocare risonanze di natura senso-motoria ed affettiva in colui che ascolta al pari di colui che realmente suona. La natura intersoggettiva della performance musicale si rivela nella capacit\u00e0 di rappresentazione mimetica di chi ascolta e quindi partecipa,anche involontariamente all\u2019atto musicale nel suo complesso.<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Verdana;\">L\u2019espressivit\u00e0 \u00e8 un tratto fondamentale dell\u2019immediatezza mediata e corrisponde, tanto quanto la strumentalit\u00e0 o l\u2019obiettivit\u00e0 del sapere,alla tensione da compensare continuamente e all\u2019intreccio tra corpo ed essere e corpo e avere. L\u2019espressivit\u00e0 \u00e8 un modo originario per venire a capo del fatto di abitare in un corpo e contemporaneamente di avere un corpo.\u201d <\/span><sup><span style=\"font-family: Verdana;\"><a name=\"sdfootnote3anc\" href=\"#sdfootnote3sym\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/sup><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Ma allora da dove nasce questa consonanza tra interprete ed ascoltatore?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">C\u2019\u00e8 una modalit\u00e0 di risonanza comune tra gli individui nella fruizione artistica?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Gli studi di neuroestetica si occupano proprio di indagare in questa direzione individuando possibili standard di percezione universale in grado di svelare la natura dei piaceri estetici che rileviamo davanti ad un\u2019opera d\u2019arte analizzando le cononoscenze psicofisiche e neurocognitive proprie della parte visiva del cervello. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Oggi questa ricerca \u00e8 ampliata da studiosi quali V.Gallese e D. Freedberg che propongono di concentrare l\u2019attenzione sui fenomeni che si producono a livello corporeo durante la contemplazione di opere visive. In particolare sull\u2019osservazione dei meccanismi neuronali che assecondano il potere empatico delle immagini. Queste ricerche mostrano come la simulazione incarnata ed i sentimenti empatici generati dalle immagini svolgano un compito molto preciso durante la contepmlazione di opere d\u2019arte. L\u2019idea \u00e8 che ci sia una sorta d\u2019immedesimazione da parte dell\u2019osservatore nella gestualit\u00e0 propria della produzione di un\u2019opera d\u2019arte, una specie di\u2019imitazione fisica ed interiore della gestualit\u00e0 espressa visivamente. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Le ricerche hanno dimostrato che tanto la simulazione incarnata quanto il sistema senso-motorio risultano coinvolti nel riconoscimento delle emozioni e sensazioni espresse dagli altri proprio perch\u00e9 permettono la ricostruzione di cosa proveremmo in una particolare emozione mediante la simulazione dello stesso stato corporeo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Se questo accade nell\u2019esperienza visiva si potrebbe immaginare uno stesso tipo di rispecchiamento anche nella pratica sonora tra interprete ed ascoltatore. Una simulazione dell\u2019ascoltatore come se lui stesso prendesse parte attiva, fin dai neuroni, nella performance musicale. In parte questo accade gi\u00e0 nel momento in cui il pubblico re-interpreta ad ogni ascolto l\u2019opera in oggetto rinnovandone e attualizzandone continuamente il senso ma in questo caso non si tratterebbe di un\u2019operazione squisitamente intellettuale-emozionale ma attraverso la simulazione incarnata si assisterebbe a ben altra tipologia di rispecchiamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Se queste ricerche troveranno riscontro anche nell\u2019ambito musicale si apriranno nuove prospettive di studio sulla natura del ripecchiamento fra interprete e pubblico e forse potremo guardare, con gli occhi della scienza, alla performance musicale da una prospettiva naturale ed universalmente condivisa tra individui magari non solo della stessa specie.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Verdana;\">Bibliografia<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Damasio A. R. , 1999: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>The Feeling of Waht Happens<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">; trad. it. S. Frediani, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Emozione e coscienza<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Milano, Adelphi 2000.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Damasio A. R. , 2003: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Looking for Spinoza Joy, Sorrow, and Feeling Brain<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">; trad. it. I. Blum, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Alla ricerca di Spinoza Emozione, sentimenti e cervello<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Milano, Adelphi 2003.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Delalande F. , 1993: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Le condotte musicali<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Bologna,  Clueb.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Freedberg D. , 2007: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Empatia, movimento ed emozione<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Immagini della Mente, Neuroscienze, arte e filosofia<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, a cura di G. Lucignani e A. Pinotti, Milano, Raffaello Cortina.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Gallese V. , 2008: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Il corpo teatrale: mimetismo, neuroni specchio, simulazione incarnata,<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">Articolo pubblicato nel sito dell\u2019autore <\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.unipr.it\/arpa\/mirror\/english\/staff\/gallese.htm\"><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">http:\/\/www.unipr.it\/arpa\/mirror\/english\/staff\/gallese.htm<\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: xx-small;\">.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Gallese V. ,  Freedberg D. , 2008: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Movimento, emozione, empatia. I fenomeni che si producono a livello corporeo osservando le opere d\u2019arte<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Prometeo<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d Rivista trimestrale di scienza e storia, Milano, Arnoldo Mondadori Editore.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Iacoboni M. , 2008: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>I neuroni specchio. Come capiamo ci\u00f2 che fanno gli altri<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Torino, Bollati Boringhieri.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Plessner H. , 1980: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Anthropologie del Sinne<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, trad. it. M. Russo, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Antropologia dei sensi<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Milano, Raffaello Cortina 2008.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Plessner H. , 1982: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Lachen und Weinen<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, trad. it. V. Rasini, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Il Riso e il Pianto. Una ricerca sui limiti del comportamento umano<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Milano, Studi Bompiani 2007.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Rizzolati G. , Sinigaglia C. , 2006: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Milano, Raffaello Cortina.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Schon D. , Akiva-Kabiri L. , Vecchi T. , 2007: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Psicologia della musica<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Roma, Carocci.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Note<\/strong><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a name=\"sdfootnote1sym\" href=\"#sdfootnote1anc\">1<\/a> <span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Gallese, 2008, p. 21<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><a name=\"sdfootnote2sym\" href=\"#sdfootnote2anc\">2<\/a> <span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Rizzolati, Sinigaglia,2006, p. 96<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><a name=\"sdfootnote3sym\" href=\"#sdfootnote3anc\">3<\/a><span style=\"font-size: x-small;\"> <\/span><span style=\"font-family: Verdana;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Plessner,2007, p. 78.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Verdana;\">Marzo 2010<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sintesi L\u2019intento del presente articolo \u00e8 riflettere intorno al problema della performance musicale e di come questa attivi tanto nell\u2019ascoltatore quanto nell\u2019interprete una risonanza che coinvolge entrambi in una risonanza di tipo empatico.Tale processo d\u2019interrelazione \u00e8 stato ampiamente studiato ma in questa sede s\u2019intende osservare la relazione interprete-ascoltatori seguendo i contributi offerti dalle recenti ricerche &hellip; <a href=\"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/performance-musicale-e-risonanza-empatica\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Performance musicale e risonanza empatica<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=182"}],"version-history":[{"count":23,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":236,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/182\/revisions\/236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}