{"id":180,"date":"2010-04-02T13:02:59","date_gmt":"2010-04-02T12:02:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/?p=180"},"modified":"2010-04-13T16:54:42","modified_gmt":"2010-04-13T15:54:42","slug":"la-musica-complessa-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/la-musica-complessa-2\/","title":{"rendered":"La musica complessa"},"content":{"rendered":"<p><strong>La musica complessa<\/strong><\/p>\n<p>riflessioni intorno  alla molteplicit\u00e0 fra mente, corpo, musica e  tecnologia.<\/p>\n<p>Di Alessandra Seggi<\/p>\n<p><strong>Riassunto<\/strong><\/p>\n<p>I pensieri esposti stabiliscono relazioni tra l&#8217;espressione musicale le diverse ricerche scientifiche e tecnologiche delineando una complessa molteplicit\u00e0 dentro la quale si muove l&#8217;uomo artefice ed allo stesso tempo fruitore dell&#8217;arte musicale del proprio tempo.<\/p>\n<p>In questo articolo s\u2019intende aprire una riflessione generale sulle idee prodotte dalle nuove ricerche in ambito scientifico e musicale.<\/p>\n<p>Spesso questi due settori, fino ad un po\u2019 di anni fa, non entravano neppure in relazione se non tramite l\u2019utilizzo di tecnologie d\u2019uso comune e comunque mantenendo ben distinte le reciproche peculiarit\u00e0 e spazi d\u2019azione.<\/p>\n<p>Nel retaggio tardo  romantico di una concezione in cui artisti si  nasce e non si diventa, e nell\u2019indifferenza istituzionale di mezzo secolo, la musica ha per lungo tempo vissuto  la prerogativa di arte assoluta e quindi irrazionale ed istintiva. Il talento \u00e8 da sempre stato il metro con il quale misurare empiricamente le potenzialit\u00e0 di chiunque intendeva avvicinarsi agli studi musicali classici con buona pace di tutte le ricerche psicologiche e pedagogiche specifiche. La musica, nel nostro paese, \u00e8 stata patrimonio di pochissimi privilegiati dotati di predisposizione e genialit\u00e0 del tutto imperscrutabili quanto non  ascrivibili entro confini oggettivi e verificabili. Anche la pratica strumentale ha trovato la sua collocazione ideale in una sorta di esercizio motorio specchio di un\u2019idea di conoscenza assoluta e certa quanto meccanica e molto spesso automatizzata ed inconsapevole. Oggi, a differenza di ieri, gli studi di fisiologia e neuroscienze unitamente alle tecniche di brain imagining sullo specifico versante sonoro, hanno chiarito cosa accade nel cervello quando ascoltiamo o eseguiamo musica, quali sono le regioni cerebrali che elaborano tali informazioni e come concretamente lo fanno. Alla luce di tutto questo \u00e8 necessario includere anche nelle riflessioni pedagogiche temi complessi come lo studio delle funzioni cerebrali e dei processi mentali, esaminando a fondo gli apporti che le ricerche odierne forniscono alla comprensione dei processi di apprendimento e di insegnamento della musica.<\/p>\n<p>Gli approfondimenti  in ambito biologico e neuroscientifico hanno contribuito a fare chiarezza sia sul piano anatomico- fisiologico \u2013cognitivo, che su quello motorio- affettivo ed emozionale. In questa nuova prospettiva \u00e8 ora indispensabile ampliare gli orizzonti della riflessione sconfinando in ambiti che esulano dalla specificit\u00e0 squisitamente  tecnicistica musicale individuando possibili percorsi trasversali, stabilendo relazioni articolate e non univoche tra i diversi saperi e conoscenze. Questi ultimi dieci anni, definiti<\/p>\n<p>gli anni del cervello, in considerazione del notevole sviluppo delle ricerche nel settore, hanno fornito informazioni sempre pi\u00f9 precise circa i meccanismi fisiologici su cui si basano i processi mentali indicando il legame esistente ed inseparabile tra vita corporea e vita psichica.<\/p>\n<p>Ma quale connessione esiste tra la musica e gli studi di  neuroscienze?<\/p>\n<div>Partendo dal presupposto che cervello umano e corpo costituiscono un tutto integrato e  che anche l\u2019organismo si relaziona ed interagisce con l\u2019ambiente nel suo insieme, si \u00e8 potuto dimostrare che \u201c [\u2026] i  processi fisiologici che noi chiamiamo \u201cmente\u201d derivano dall\u2019insieme strutturale e funzionale, piuttosto che da solo cervello: soltanto nel contesto dell\u2019interagire di un organismo con l\u2019ambiente si possono comprendere appieno i fenomeni mentali.\u201d<a id=\"body_ftn1\" href=\"file:\/\/\/Users\/fabriziocasti\/Desktop\/La%2520musica%2520complessa.html#ftn1\">1<\/a><\/div>\n<p>In questo senso l\u2019attivit\u00e0 dei neuroni non \u00e8 indipendente da quella del resto dell\u2019organismo e ci\u00f2 chiarisce come le radici della mente umana si trovino in un corpo umano complesso ed in continuo mutamento. Del resto anche i nostri concetti sono flessibili e variabili in funzione del nostro corpo e dell\u2019ambiente in cui ci troviamo ad interagire. Per completare l\u2019intero quadro \u00e8 necessario richiamare l\u2019attenzione sugli aspetti emotivi in quanto parti integranti di tutti i processi razionali di ragionamento.<\/p>\n<div>\u201cLe indicazioni neurologiche suggeriscono semplicemente che l\u2019assenza selettiva di emozioni \u00e8 un problema. Le emozioni ben dirette e ben dispiegate paiono essere un sistema di appoggio senza il quale l\u2019intero edificio della ragione non pu\u00f2 operare a dovere.\u201d<a id=\"body_ftn2\" href=\"file:\/\/\/Users\/fabriziocasti\/Desktop\/La%2520musica%2520complessa.html#ftn2\">2<\/a><\/div>\n<p>L\u2019emozioni, i  sentimenti sono aspetti integranti e concreti del nostro fare e ascoltare musica, sia dal punto di vista cognitivo che neurale tanto che parlare di reti di connessioni tra mente, corpo ed emozione vuol dire considerare tre aspetti di un\u2019unica funzione che si manifesta concretamente nell\u2019interazione del soggetto con l\u2019ambiente che lo circonda.<\/p>\n<p>Anche  negli studi di psicologia della musica si \u00e8 potuto verificare che la complessit\u00e0 dell\u2019espressione musicale si esprime non solo in termini di pensieri astratti ma anche in termini di flusso motorio e fisicit\u00e0 concreta. Da questa panoramica globale del sentire e vivere l\u2019inscindibilit\u00e0 di corpo e mente si evince un\u2019idea di complessit\u00e0 che si esplicita in una componente flessibile del nostro modo di conoscere, sentire e trasformare sia il vissuto che le stesse mappe cognitive.<\/p>\n<p>Naturalmente tutto ci\u00f2 sar\u00e0 possibile per  l\u2019individuo che, in base al proprio livello di expertise, possieder\u00e0 e sar\u00e0 in grado di utilizzare strumenti indispensabili per attivare strategie adattive sulle caratteristiche strutturali degli stimoli sonori in ingresso.<\/p>\n<p>Infatti da studi compiuti intorno agli anni settanta si \u00e8 stabilito che le reazioni di gradimento o di rifiuto di stimoli sonori dipendono da meccanismi neurofisiologici congiunti al controllo della vigilanza e dell\u2019attivit\u00e0 reticolare.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 avvalora pertanto l\u2019idea della formazione di un soggetto capace di un\u2019elaborazione cognitiva d\u2019 informazioni musicali complesse trasformando la discrepanza prodotta dagli stimoli in processi di riequilibramento fluido e costante.<\/p>\n<p>La molteplicit\u00e0 del resto fa parte integrante dell\u2019espressione musicale dove coesistono libert\u00e0 e regola. Il pensiero di chi fa e\/o ascolta musica si proietta nell\u2019esplorazione di nuovi modi di rapportare elementi fra loro aprendosi costantemente a nuove possibilit\u00e0 e ricomposizioni originali. In questo senso la musica si pu\u00f2 considerare come una forma di  pensiero articolato in sistemi aperti che comunicano attraverso un linguaggio di natura polisemico.<\/p>\n<p>La flessibilit\u00e0 \u00e8 una peculiarit\u00e0 indispensabile del pensiero sonoro perch\u00e9 diventa lo strumento necessario per seguire un cammino interpretativo, sia come ascoltatore che come esecutore, capace di mutare e trasformarsi senza esaurirsi. La mente, per analizzare un brano prender\u00e0 in considerazione molteplici aspetti contemporaneamente tracciando percorsi multidimensionali e sovrapposti nello spazio nel tempo.<\/p>\n<div>Tutti gli oggetti d\u2019arte, visivi ,sonori, e di altra natura proprio per la loro stratificazione di sensi si prestano ad una pluralit\u00e0 d\u2019interpretazioni ed in questo senso [\u2026]\u201d l\u2019arte si trasforma incorporando gli schemi, e i significati di un mondo culturale esso pure in continua evoluzione. La storia culturale si integra cos\u00ec al funzionamento del cervello.\u201d <a id=\"body_ftn3\" href=\"file:\/\/\/Users\/fabriziocasti\/Desktop\/La%2520musica%2520complessa.html#ftn3\">3<\/a><\/div>\n<p>Se spostiamo la riflessione sulla  condizione umana del nostro tempo scopriamo la complessit\u00e0 degli stessi oggetti di studio, quali la mente, la tecnologia, la societ\u00e0, la cultura che inevitabilmente necessitano di pi\u00f9 approcci e osservazioni eterogenee e non coordinate preventivamente. Inevitabilmente anche i confini tra discipline diverse si sfumano ed i saperi si sovrappongono in una fluidit\u00e0 di pensieri che si trasformano costantemente seguendo l\u2019accelerazione del nostro tempo e l\u2019imprevedibilit\u00e0 delle loro relazioni.<\/p>\n<p>L\u2019individuo ha perci\u00f2 sempre pi\u00f9 bisogno non solo di mappe cognitive ampie e duttili ma anche di strumenti per aumentare il proprio potenziale di analisi e discriminazione per poterle ristrutturare ed insieme incrementare al nuovo in un atteggiamento aperto alla scoperta. Anche gli sviluppi tecnologici aggiungono nuove logiche, nuovi materiali che se da un lato aumentano le tensioni dall\u2019altro aprono nuove prospettive per chi conosce e sa leggerne i codici superando il primo livello di fascinazione epidermica e dilettantesca.<\/p>\n<p>In questo quadro dove il molteplice,il divenire e la  flessibilit\u00e0 sono protagonisti assoluti del nostro tempo l\u2019individuo pu\u00f2 incrementare la propria capacit\u00e0 elaborativa di oggi sostituendola alla sicurezza di ieri cos\u00ec come la tecnologia pu\u00f2 incontrare la musica aprendo nuovi canali d\u2019interazione in nome della rinnovata capacit\u00e0  di espansione dei propri confini e di costruzione di saperi sempre pi\u00f9 integrati ed innovativi.<\/p>\n<p><a id=\"ftn1\" href=\"file:\/\/\/Users\/fabriziocasti\/Desktop\/La%2520musica%2520complessa.html#body_ftn1\">1<\/a>A.R. Damasio, Descartes\u2019 Error, Emotion,Reason, and the Human Brain, 1994, L\u2019errore di Cartesio, 1995 adelphi Ed. Milano, pg. 24.<\/p>\n<p><a id=\"ftn2\" href=\"file:\/\/\/Users\/fabriziocasti\/Desktop\/La%2520musica%2520complessa.html#body_ftn2\">2<\/a> A.R.Damasio,The Feeling of What Happens, Body and Emotion in the making of Consciousness, 1999. Emozione e coscienza, 2000 Adelphi Ed. Milano, pg.59.<\/p>\n<p><a id=\"ftn3\" href=\"file:\/\/\/Users\/fabriziocasti\/Desktop\/La%2520musica%2520complessa.html#body_ftn3\">3<\/a>J.-P. Changeux, Rasoin et plasir, Paris 1994, Ragione e  piacere, Ed. Raffaello Cortina, Milano 1995, pg 104,105.<\/p>\n<p>Dicembre  2005<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La musica complessa riflessioni intorno alla molteplicit\u00e0 fra mente, corpo, musica e tecnologia. Di Alessandra Seggi Riassunto I pensieri esposti stabiliscono relazioni tra l&#8217;espressione musicale le diverse ricerche scientifiche e tecnologiche delineando una complessa molteplicit\u00e0 dentro la quale si muove l&#8217;uomo artefice ed allo stesso tempo fruitore dell&#8217;arte musicale del proprio tempo. 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