{"id":171,"date":"2010-04-02T12:58:39","date_gmt":"2010-04-02T11:58:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/frammenti-e-rifrazioni-intorno-all%e2%80%99arte-alla-mente-alla-musica-e-alla-neuroestetica-2.html"},"modified":"2010-04-13T16:57:15","modified_gmt":"2010-04-13T15:57:15","slug":"frammenti-e-rifrazioni-intorno-all%e2%80%99arte-alla-mente-alla-musica-e-alla-neuroestetica-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/frammenti-e-rifrazioni-intorno-all%e2%80%99arte-alla-mente-alla-musica-e-alla-neuroestetica-2\/","title":{"rendered":"Frammenti e rifrazioni intorno all\u2019arte, alla mente, alla musica e alla neuroestetica"},"content":{"rendered":"<p><strong>Frammenti  e rifrazioni intorno all\u2019arte, alla mente, alla musica  e alla  neuroestetica<\/strong><strong>. <\/strong><\/p>\n<p>Di  Alessandra Seggi<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Riassunto<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In questo scritto si articolano alcune riflessioni tra l&#8217;individualit\u00e0 soggettiva e l&#8217;universalit\u00e0 dell&#8217;espressione artistica. Il pensiero \u00e8 rivolto all&#8217;oggi nella relazione uomo- arte-tecnologia come relazione articolate e complessa  ed allo stesso tempo flessibile.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Aprire una riflessione sulle diverse forme espressive, quali la musica, significa indagare nell\u2019intimo dell\u2019uomo che attraverso queste forme si \u00e8 da sempre espresso nel corso della propria evoluzione. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Tutte le forme artistiche sono il frutto della fantasia dell\u2019uomo che dalla preistoria ai giorni nostri ha da sempre sentito il bisogno di esprimersi attraverso forme di comunicazione i cui codici simbolici sono realmente al di l\u00e0 del tempo e dello spazio fisico in cui sono stati generati. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Del resto la musica e l\u2019arte in genere hanno da sempre prodotto un\u2019 affascinazione  ed un\u2019emozionalit\u00e0 collettiva pur non necessitando di una comprensione mediata  dal linguaggio.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In effetti ogni modello d\u2019arte si basa su processi fisiologici comuni e presenti in tutti  gli esseri umani e coinvolgono aspetti relativi alla nostra mente ed alla nostra sfera  emotiva personale e collettiva. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Questi temi sono sempre oggetto di studio e ricerca scientifica tanto che oggi con  le recenti tecniche d\u2019indagine \u00e8 possibile avere una rappresentazione \u201cdal vivo\u201d  dell\u2019attivit\u00e0 fisiologica del nostro cervello che esegue azioni musicali o di altra natura  \u201cartistica\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Alla luce di questi contributi si possono evidenziare gli elementi comuni tra l\u2019individualit\u00e0  soggettiva ed una sorta d\u2019universalit\u00e0 dell\u2019espressione artistica. Tali convergenze  si ritrovano all\u2019interno della nostra mente, e quindi nel nostro cervello ed \u00e8  studiando le relazioni tra arte e neuroscienze, pur mantenendo l\u2019indagine centrata  sull\u2019uomo e sulla sua complessit\u00e0, che si pu\u00f2 pensare di superare di fatto la separazione  cartesiana<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> fra emozione e intelletto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Se consideriamo la complessit\u00e0 del processo di conoscenza, esso infatti procede attraverso  un continuo modellamento degli stimoli interni ed esterni al soggetto tanto  da modificare le mappe neurali attraverso una riorganizzazione delle rappresentazioni  mentali, \u00e8 possibile stabilire una relazione tempo\/spazio all\u2019interno della quale  le informazioni si ristrutturano modificando le precedenti acquisizioni in modo costante  e continuo. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nel processo di apprendimento cognitivo, ad esempio, ogni input che riceviamo  dall\u2019esterno viene inserito e relazionato allo scenario mentale esistente ed ai dati  in possesso del soggetto. L\u2019input viene conseguentemente elaborato producendo  un costante rimodellamento delle reti concettuali che \u00e8 poi alla base della nostra  capacit\u00e0 di apprendere sempre nel corso della nostra vita. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Anche il fare musica, intesa in termini di processo mentale, si muove come un pensiero  esplorativo capace di abbandonare i modi consueti di rapportare gli elementi  fra loro, come accade nella musica tonale, e diventa in grado di esplorare nuove  possibilit\u00e0 e ricomposizioni originali adattandosi progressivamente alle strutture musicali,  anche quelle pi\u00f9 inconsuete e inesplorate. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Se nella musica classica le nostre abitudini percettive sono guidate da un\u2019acculturazione  tonale che indirizza le nostre risposte emotive e guida la capacit\u00e0 di strutturare  e memorizzare le componenti di un brano, cos\u00ec non accade per tutta la musica che  tonale non \u00e8. Nel momento in cui la familiarit\u00e0 con un certo repertorio \u00e8 inesistente,  il soggetto percepir\u00e0 nell\u2019ascolto una sorta di disagio e tensione emotiva dato dall\u2019impossibilit\u00e0  di riferire il materiale sonoro a strutture conosciute e precedentemente  immagazzinate da un lato, e dall\u2019altro dalla difficolt\u00e0 di formulare anticipazioni percettive effettivamente congrue rispetto all\u2019evento sonoro percepito.  Naturalmente si pu\u00f2 ragionevolmente pensare che la frequentazione di nuovi linguaggi  musicali conduca il nostro cervello verso forme di pensiero e di rappresentazioni  sonore che non potremmo attivarsi rimanendo all\u2019interno delle nostre cornici  auditive e musicali in genere. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Gli studi di psicologia musicale hanno analizzato da tempo il processo di strutturazione   mentale della musica. In particolare M. Imberty<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">2<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> ha definito gli \u201cschemi di relazione  d\u2019ordine\u201d intendendo con questi tutte \u201cle relazioni organiche che permettono  di stabilire dei rapporti fra le parti dell\u2019opera, fra elementi vicini o ripetuti a distanza.  Questi schemi costituiscono il presente psicologico della percezione all\u2019interno del  quale il tempo si immobilizza, diventa uno \u201cspazio mentale\u201d dove le operazioni complesse  e astratte possono essere effettuate indipendentemente dalla durata temporale\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Da questa prospettiva si visualizza la percezione temporale come parte di qualunque  esperienza sonora: infatti proprio lo scorrere del tempo permette all\u2019ascoltatore  di produrre continue anticipazioni e retroazioni nella memoria sintonizzandosi in tempo  reale ai cambiamenti sonori in atto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Questo andirivieni costante di configurazioni mentali collegate logicamente fra loro  si muove come un flusso continuo in tutte le direzioni e avanti e indietro nel tempo,  e, proprio come accade nella realt\u00e0 virtuale, i diversi elementi si scompongono e  ricompongono in una modularit\u00e0 illimitata. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lo sviluppo tecnologico ha favorito la nascita di nuovi modi di comunicare non solo  estremamente rapidi ma anche sempre meno legati alla presenza fisica della persona. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Tutto ci\u00f2 influenza il nostro modo di comunicare ed anche il modo di rappresentarci  e di vivere identit\u00e0 interscambiabili legate ai diversi ambienti in cui queste identit\u00e0  si formano. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nella societ\u00e0 contemporanea l\u2019individuo vive la costruzione della propria identit\u00e0  attraverso il dialogo continuo con s\u00e9 stesso e con gli altri: un dialogo dilatato dalla  comunicazione mediata che permette un raccontarsi multimediale e mutevole per  divenire, telefonino, chat, forum, sms. In questa cornice tutti i formati di comunicazione  si mescolano fra loro dando vita a nuovi scenari comunicativi ogni volta diversi. In  questo senso la mediazione tecnologica ci rimanda un s\u00e9 frammentato fra molteplici  forme di dialogo e ricostruibile in combinazioni infinite<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">3<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.  L\u2019attuale sfasatura prodotta dalla tecnologia nella relazione classica tempo\/spazio  non \u00e8 distante dalla dimensione sospesa dei codici simbolici universali attraverso i  quali l\u2019arte e la musica si esprime e si \u00e8 espressa nei secoli.  Se si considerano la percezione, intesa come processo d\u2019acquisizione dell\u2019informazione  dall\u2019esterno attraverso i sensi in una logica di controllo d\u2019ipotesi, e la memoria,  come un sistema di conservazione dell\u2019informazione capace di ricostruire e rappresentarsi  mentalmente il percepito anche sul piano cinetico-emozionale, possiamo  considerare entrambi i processi quali funzioni primarie che sottendono l\u2019atto creativo. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In questo senso le basi fisiologiche di percezione e memoria possono essere il punto  di partenza per lo studio delle relazioni esistenti tra neuroscienze e arte.  Se ci chiediamo: cosa accade in noi quando facciamo esperienza dell\u2019arte? <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Una risposta potremmo trovarla nella Neuroestetica, settore relativamente nuovo  derivante dalle neuroscienze che si pone l\u2019obiettivo di esplorare l\u2019attivit\u00e0 cerebrale  alla base della creativit\u00e0 e del godimento dell\u2019arte. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La sua premessa fondamentale consiste nello studio delle basi neuronali della creativit\u00e0  e dell\u2019esperienza artistica oggi possibili grazie ai progressi compiuti dalle neuroscienze  negli ultimi anni. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Le ricerche realizzate sul \u201csistema dei neuroni specchio\u201d<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">4<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> negli esseri umani hanno  fornito alla neuroestetica una base neurofisiologica molto importante. Grazie a  questo sistema si produce una medesima risposta neuronale sia che un\u2019azione sia  eseguita in proprio, sia che la stessa azione venga compiuta da altri. Cos\u00ec quando  osserviamo un\u2019azione si attivano i medesimi circuiti neuronali che si attiverebbero se  fossimo noi stessi a compierla. Anche i fondamenti dell\u2019esperienza intersoggettiva  sembrano poggiare su questo sistema: comprendiamo gli altri e riusciamo a stabilire  una interazione comunicativa perch\u00e9 quando vediamo altri agire un gruppo dei  nostri neuroni si attiva come se fossimo noi a compiere quelle azioni. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Applicato alla Neuroestetica questo principio ci vedrebbe capaci di comprendere  le situazioni che l\u2019arte ci presenta poich\u00e9 i nostri neuroni specchio, alla vista di azioni  rappresentate nelle opere d\u2019arte, si attivano come se fossimo noi stessi ad eseguirle. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Questo circuito del \u201ccome-se\u201d<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">5<\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> fa si che il corpo percepisca gli effetti di un cambiamento  anche se questo non \u00e8 accaduto e ci\u00f2 pare essere la base neuropsicologica  della capacit\u00e0 di comprendere le azioni altrui ci\u00f2 che si definisce come empatia. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Da questa panoramica del sentire e vivere l\u2019esperienza dell\u2019arte nell\u2019inscindibilit\u00e0 fra  corpo e mente, pensiero ed emozione, si evince un\u2019idea di complessit\u00e0 che si esplicita  in una componente flessibile del nostro modo di conoscere, sentire e trasformare  sia il vissuto che i nostri modelli mentali.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L\u2019auspicio \u00e8 che le nuove frontiere di studio e di ricerca della neurestetica possano  fornire risposte alle tante domande sulla fruizione e la produzione dell\u2019arte restituendoci  un nuovo modo di leggere l\u2019affascinazione artistica visiva ed, auguriamoci, anche  musicale. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1 A.R. Damasio, <\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>L\u2019errore di Cartesio<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">,1995 Adelphi Ed. Milano;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">2 M. Imberty, 2004, <\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>L\u2019organizzazione percettiva del tempo musicale<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, in Capire la Forma,  a cura di R. Deriu, EDT, Torino;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">3 M. B. Ligorio, H. Hermans (a cura di ), <\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Identit\u00e0 dialogiche nell\u2019era digitale<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">, Erickson, Trento, 2005; <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">4 A.R.Damasio, <\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Emozione e coscienza<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">,  2000 Adelphi Ed. Milano; <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">5 Ivi.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: CenturyGothic,Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Siti consultati: www.neuroscienze.net, www.neuroestetica.org <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Century Gothic;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Dicembre 2006<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Frammenti e rifrazioni intorno all\u2019arte, alla mente, alla musica e alla neuroestetica. Di Alessandra Seggi Riassunto In questo scritto si articolano alcune riflessioni tra l&#8217;individualit\u00e0 soggettiva e l&#8217;universalit\u00e0 dell&#8217;espressione artistica. Il pensiero \u00e8 rivolto all&#8217;oggi nella relazione uomo- arte-tecnologia come relazione articolate e complessa ed allo stesso tempo flessibile. 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