{"id":1038,"date":"2024-04-16T16:36:38","date_gmt":"2024-04-16T15:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/?p=1038"},"modified":"2024-04-16T16:46:59","modified_gmt":"2024-04-16T15:46:59","slug":"qual-e-la-differenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/qual-e-la-differenza\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 la differenza?"},"content":{"rendered":"\n<p>In questo periodo dell\u2019anno, che ormai volge al termine, si assemblano tante emozioni che in parte vivo in prima persona e in parte vivo riflesse come se fossi una studentessa e non una docente.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, mi sorprendo della mia calma\u2026la calma nel saper aspettare che un discorso, un\u2019affermazione prenda la forma che vuole prendere pur anticipando con una certa esattezza, l\u2019approdo finale che da l\u00ec a poco si dichiarer\u00e0. Aspetto con cura che le parole, a volte concitate, a volte fragili e incerte degli studenti possano essere accolte con la sorpresa e l\u2019entusiasmo che meritano.&nbsp;&nbsp;E questa sospensione \u00e8 forse l\u2019aspetto che pi\u00f9 m\u2019incuriosisce non solo per gli effetti che produce sul gruppo ma anche su quelli che produce su di me.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 come un gioco di specchi che faccio con me stessa nel silenzio dei mie pensieri\u2026e cos\u00ec, pacatamente, senza fretta, in silenzio, attendo\u2026attendo che i pensieri&nbsp;&nbsp;degli studenti diventino parole , che possano risuonare con tutta l\u2019energia e l\u2019urgenza che si mostra quando hai un\u2019illuminazione ed una forza che quasi non riesci a controllare ..una energia giovanile che irrompe ingenua e travolgente sapendo che pu\u00f2 farlo perch\u00e9&nbsp;sa&nbsp;&nbsp;che sar\u00e0 accolta e non giudicata.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa fiducia che metto al primo posto nella relazione con gli studenti adesso \u00e8 una certezza anche per tutti loro.<\/p>\n\n\n\n<p>E guardo gli occhi incuriositi che mi guardano aspettando una reazione, o che ancora una volta riesca ad aprire una finestra che magari non avevano ancora vista\u2026eppure era gi\u00e0 l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la differenza? Cosa fa la differenza?<\/p>\n\n\n\n<p>Forse il tempo che passa, l\u2019esperienza maturata in tanti anni di insegnamento?<\/p>\n\n\n\n<p>In questo tempo cos\u00ec incerto, in un clima di precariet\u00e0 generale mi sento a volte tanto fragile e forte allo stesso tempo, capace di dare sicurezza e di non sentirne sempre altrettanto per me\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, percepisco chiaramente l\u2019efficacia di questa attesa fiduciosa &#8230;la vedo rispecchiata nello sguardo curioso, sospeso ma allo stesso tempo determinato degli studenti\u2026.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esperienza diretta del fare musica nella mia pratica di insegnamento ha preso una forma diversa da prima; non \u00e8 pi\u00f9 tanto importante ci\u00f2 che propongo, ma piuttosto ci\u00f2 che il riflettere insieme al gruppo genera: porsi domande ha acquistato una dimensione sempre pi\u00f9 importante.<\/p>\n\n\n\n<p>Per me, professionalmente e non solo, \u00e8 sempre stato determinante generare quesiti ma in questi anni il mio fare didattico \u00e8 certamente pi\u00f9 proiettato a stimolare il pensiero collettivo e singolo.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Mi piace moltissimo veder nascere una riflessione originale, vedere frantumarsi una convinzione stereotipata, sbocciare un\u2019intuizione vitale e frizzante anche se incerta.<\/p>\n\n\n\n<p>Forse \u00e8 qui la differenza ed il valore dell\u2019attesa, del silenzio dell\u2019insegnante&nbsp;&nbsp;capace di restituire cos\u00ec ad ogni studente quel tempo prezioso per generare autonomamente la propria unicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo periodo dell\u2019anno, che ormai volge al termine, si assemblano tante emozioni che in parte vivo in prima persona e in parte vivo riflesse come se fossi una studentessa e non una docente. 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