{"id":1036,"date":"2010-04-02T12:59:37","date_gmt":"2010-04-02T11:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/fare-e-pensare-la-musica-2-2\/"},"modified":"2024-04-16T17:01:19","modified_gmt":"2024-04-16T16:01:19","slug":"fare-e-pensare-la-musica-2-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/artemusica\/fare-e-pensare-la-musica-2-2\/","title":{"rendered":"Fare e pensare la musica"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: large;\">Fare e pensare la musica<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Di Alessandra Seggi<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Articolazione di un percorso formativo per adulti attraverso l\u2019esperienza diretta del fare e pensare la musica organizzato dalla Scuola di Didattica Della Musica del Conservatorio Statale di Musica Istituto di Alta Cultura <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Giovanni Pier Luigi da Palestrina<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> di Cagliari.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>La musica \u00e8 una forma d\u2019espressione per <em>tutti<\/em> almeno in teoria perch\u00e9 spesso le istituzioni scolastiche si preoccupano della formazione di bambini e adolescenti un po\u2019 meno di offrire proposte indirizzate a adulti. Eppure se \u00e8 vero che non \u00e8 mai troppo tardi per conoscere e fare musica perch\u00e9 non pensare ad un corso rivolto proprio a quegli adulti che per mille ragioni non si sono mai potuti avvicinare prima all\u2019esperienza sonora?<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Cos\u00ec da quest\u2019idea \u00e8 nata la proposta di un corso musicale per adulti che intendessero realizzare una concreta esperienza musicale acquisendo specifiche conoscenze attraverso una modalit\u00e0 pratica dove il pensare non \u00e8 disgiunto dal fare.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Il corso, Fare e pensare la musica all\u2019interno della Scuola di Didattica della Musica, curato in particolare dal M\u00b0 Fabrizio Casti, docente di Elementi di Composizione e dalla scrivente docente di Pedagogia Musicale, \u00e8 stato realizzato operativamente dagli allievi del secondo e terzo anno di corso dell\u2019anno accademico 2000\/2001.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L\u2019idea di far convergere lo studio su tematiche compositive e pedagogiche rivolte non pi\u00f9 a bambini ma a adulti ha rappresentato il punto di convergenza tra finalit\u00e0 specifiche e finalit\u00e0 proprie del Corso frequentato dai nostri studenti. Infatti, la Scuola di Didattica della Musica \u00e8 un corso quadriennale post diploma dove sono studiate tecniche e conoscenze specifiche in vista di una futura professionalit\u00e0 nella formazione musicale: rappresenta una finestra aperta sulla viva e concreta problematica educativa e formativa, una sorta di laboratorio-studio per l\u2019autoformazione continua dell\u2019operatore musicale. Inoltre la Scuola di Didattica si propone come realt\u00e0 propulsiva in grado di progettare itinerari e sperimentazioni sia sul piano operativo sia sul piano culturale musicale curando la realizzazione di interventi originali e funzionali alle diverse realt\u00e0 educative. In tal senso le attivit\u00e0 di ricerca e sperimentazione realizzate durante il quadriennio sono finalizzate a sviluppare nello studente una consapevolezza analitica e critica in vista di una propria futura professionalit\u00e0 specifica<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/span><\/sup><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Su queste finalit\u00e0 abbiamo ideato il corso che si \u00e8 configurato come progetto d\u2019Istituto nel quale i nostri studenti hanno operano come tirocinanti all\u2019interno dell\u2019orario stesso di lezione delle due materie specifiche coinvolte.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L\u2019articolazione si \u00e8 svolta in dieci incontri della durata di un\u2019ora e mezzo ciascuno per un totale di quindici ore di lezione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Per gli studenti che operavano materialmente nel corso si \u00e8 resa necessaria una coordinazione con noi docenti (un incontro settimanale di due ore per tutta la durata del corso per un totale di venti ore di programmazione) al fine di valutare costantemente le singole unit\u00e0 didattiche stabilite analizzando e confrontando le attese con i risultati reali effettivamente riscontrati.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Al corso, gratuito, si sono iscritte donne e uomini in et\u00e0 compresa tra sei e sessantacinque anni: professionisti, impiegati, casalinghe e mamme con i loro bambini che hanno partecipato divertiti e incuriositi al pari di tutti gli altri!<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nel gruppo si \u00e8 creata un\u2019ottima coesione tanto che, anche dopo la fine del corso, ha continuato a ritrovarsi con alcuni degli studenti operatori partecipando a performance musicali organizzate in citt\u00e0 da associazioni culturali. E\u2019 stato molto bello vedere il coinvolgimento e l\u2019entusiasmo di tutti superando, di fatto, gli imbarazzi iniziali nel mostrarsi <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>musicalmente<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> ritrovando il piacere e la sorpresa di qualcosa che forze pensavano non pi\u00f9 recuperabile.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Questo probabilmente \u00e8 il risultato pi\u00f9 interessante che potevamo aspettarci da tale esperienza! <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La realizzazione pratica degli incontri ha visto la compresenza tra due studenti conduttori al fine di una migliore distribuzione del lavoro e di una preziosa occasione di scambio e confronto tra colleghi. L\u2019attivit\u00e0 didattica si \u00e8 svolta attraverso la presentazione di input operativi unitamente all\u2019analisi delle risposte e definizione specifica dei dati. Le unit\u00e0 didattiche proposte si sono svolte tenendo presente la partecipazione attiva dell\u2019adulto che si esprimeva attraverso concrete esperienze musicali individuali e collettive. Le linee metodologiche seguite si sono ispirate al <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>metodo scientifico <\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">ed al <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>problem solving<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> in modo da operare per soluzione di problemi e ripercorrere il proprio iter operativo verificando e valutando le singole fasi dei diversi processi cognitivi e musicali attivati.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Cos\u00ec in ogni unit\u00e0 didattica \u00e8 stata presentata una situazione problematica iniziale da cui il soggetto, attraverso l\u2019esperienza, poteva estrapolare i dati relativi al fine di formulare ipotesi e verificarne l\u2019esattezza. Tale processo ha condotto il corsista all\u2019acquisizione di strumenti tali da permettergli l\u2019elaborazione di percorsi sonori strutturati applicando le conoscenze di volta in volta acquisite.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Obiettivi e finalit\u00e0:<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nel corso abbiano inteso sviluppare specifiche capacit\u00e0 ed abilit\u00e0 indispensabili per fare del codice sonoro un reale mezzo d\u2019espressione.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Obiettivi Generali del Corso:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Sviluppo \tdelle capacit\u00e0 di analisi delle diverse strutture compositive di \tbase.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Sviluppo \tdelle capacit\u00e0 di codifica di simbologie grafiche differenziate in \trelazione a peculiarit\u00e0 sonore specifiche.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Sviluppo \tdelle capacit\u00e0 di riconoscere analogie e differenze quali propriet\u00e0 \tvarianti e invarianti di codici differenziati.<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Sviluppo \tdelle capacit\u00e0 di organizzazione strutturale del pensiero sonoro: \telaborazioni originali personali e collettive.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L\u2019assunto dal quale siamo partiti \u00e8 inscrivibile nella capacit\u00e0 di realizzare un approccio alla musica che privilegi le forme della pratica della composizione\/l\u2019improvvisazione, ascolto\/analisi, esecuzione\/ interpretazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Attraverso tali attivit\u00e0 \u00e8 stato possibile consentire quell\u2019osmosi ideale tra aspetto teorico e realizzazione concreta di pensieri sonori strutturati.<\/p>\n<p>Partendo dall\u2019idea che la cultura in nostro possesso influenza la nostra mente fornendoci gli strumenti necessari attraverso i quali si costruisce non solo il nostro sapere ma anche la concezione di noi stessi e delle nostre capacit\u00e0, <em>imparare, ricordare, parlare <\/em>sono tutte cose rese possibili dalla partecipazione a questa cultura. Anche la vita mentale \u00e8 cos\u00ec vissuta con gli altri e comunicata attraverso codici culturali, simbolici e altri. In questo modo l\u2019azione educativa ha lo scopo di permettere la <em>comprensione<\/em> cio\u00e8 la capacit\u00e0 di cogliere il posto occupato da un\u2019idea o da un fatto in una pi\u00f9 generale struttura di conoscenza. In questo contesto l\u2019insegnante \u00e8 colui che aiuta lo studente a capire le cose per proprio conto attraverso una prassi operativa della scoperta dove il soggetto in istruzione acquisisce conoscenze attraverso i suoi stessi sforzi cognitivi. Alla luce di queste considerazioni \u00e8 possibile insegnare qualsiasi argomento a qualsiasi destinatario purch\u00e9 si trovi una modalit\u00e0 coerente per farlo nell\u2019ottica che vede l\u2019obiettivo dell\u2019istruzione non tanto nell\u2019ampiezza quanto nella profondit\u00e0 dei contenuti esemplificando i principi generali che rendano evidenti il maggior numero possibile di particolari.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Inoltre, ci siamo rifatti ad una concezione della conoscenza in cui il soggetto costruisce le sue conoscenze da quadri o schemi di riferimento, da strutture di aspettative, cui assimila i nuovi dati e le nuove esperienze.Tutto questo rappresenta un processo costante di assimilazione allo schema e di successivo accomodamento dello schema quando questo non \u00e8 pi\u00f9 in grado di integrare le nuove informazioni. L\u2019intero processo di configurazioni astratte si reitera cos\u00ec nella mente del soggetto determinando una ristrutturazione plastica del proprio sapere e conoscere.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Un altro aspetto estremamente importante che abbiamo voluto introdurre \u00e8 l\u2019idea di una costruzione della conoscenza che sottolinei lo scambio, il confronto tra punti di vista e quindi la discussione nel suo articolarsi argomentativo al fine di far pervenire gli interlocutori a livelli pi\u00f9 approfonditi di analisi. Cos\u00ec se l\u2019acquisizione delle capacit\u00e0 conoscitive di base avviene anche attraverso l\u2019interiorizzazione del linguaggio esterno e dello scambio sociale, la discussione rappresenta la prima forma esteriorizzata del ragionamento. Per questo ci \u00e8 sembrato importante creare occasioni per mettere in comune le conoscenze, per analizzare, per confrontare punti di vista diversi per fare esperienze e verifiche. Imparare dagli altri, oltre che dall\u2019insegnante, usando il linguaggio come mezzo di guida per la propria ed altrui azione, in relazione a temi e oggetti condivisi del sapere.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Sulla stessa linea le nostre riflessioni intorno al pensare e fare musica ci hanno condotto a definire nei dettagli i componenti essenziali dell\u2019esperienza e della pratica musicale considerando la musica:<\/p>\n<ul>\n<li>come attivit\u00e0 consapevole intorno ai suoni o \tcon i suoni.<\/li>\n<li>come manifestazione di una volont\u00e0 \tespressiva e attivazione consapevole di processi per la \tdeterminazione di norme e sistemi.<\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">come \tcomportamento consapevole che determina le norme, il sistema di \tconcezioni legate alla musica e la sua manifestazione sonora.<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I modi di organizzazione del sonoro diventano cos\u00ec il mezzo per la comprensione del pensiero musicale e no. Infatti, se stabiliamo una relazione<\/span> fra l\u2019organizzazione dei processi musicali e dei processi cognitivi, la consapevolezza dell\u2019uno si riverberer\u00e0 anche sull\u2019altro creando interrelazioni fra processi musicali e no<span style=\"color: #000000;\">. Il fondamento di tutte le attivit\u00e0 specifiche possibili, <\/span>sempre riconducibili ad una delle tre fondamentali del comporre, l\u2019eseguire e l\u2019ascoltare, <span style=\"color: #000000;\">che fanno riferimento all\u2019organizzazione sono:<\/span><\/p>\n<p>Composizione <span style=\"font-family: Monotype Sorts;\">\uf0df\uf0e0<\/span> Improvvisazione<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Il passaggio dall\u2019una all\u2019altra \u00e8 stabilito dal fatto che le norme e i sistemi sono espliciti e\/o impliciti e dal loro grado di prescrizione o descrizione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\"><em><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Ascolto <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Monotype Sorts;\"><span style=\"font-size: x-small;\">\uf0df\uf0e0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> Analisi<\/span><\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\">Considerando il concreto fatto sonoro o le forme di rappresentazione grafica assunte dalle strutture sonore, esaminando il punto di vista dell\u2019autore, delle configurazioni proprie dell\u2019opera o di quello che si percepisce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\"><em><span style=\"font-size: x-small;\">Esecuzione <\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Monotype Sorts;\"><span style=\"font-size: x-small;\">\uf0df\uf0e0<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> Interpretazione<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Dall\u2019esecuzione di composizioni esistenti alla loro interpretazione conformemente a personali criteri di coerenza partendo da una rappresentazione grafica.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In relazione alle indicazioni sopra esposte \u00e8 chiaro il riferimento ad una visione pedagogica che privilegia la pratica del comporre quale mezzo di apprendimento musicale secondo un percorso che parte dall\u2019improvvisazione e dalla composizione empirica per pervenire ad una strutturazione linguistica dei suoni.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Un\u2019azione didattica improntata sull\u2019assunzione di tali presupposti delinea la produzione sonora non pi\u00f9 come il frutto istintivo irrazionale del compositore, ma al contrario la visione si sposta su un piano pi\u00f9 articolato all\u2019interno del quale \u00e8 possibile elaborare consapevolmente espressioni sonore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Per i corsisti \u00e8 stato cos\u00ec possibile sperimentare praticamente e in prima persona i processi di elaborazione, strutturazione del materiale realizzando brani sonori originali ed efficacemente elaborati.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Questa prospettiva pedagogica intende mostrare un sapere musicale complesso che si sviluppa attraverso le soggettive scoperte definendo progressivamente le regole adeguate ai singoli brani creati.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">In questo senso anche l\u2019acquisizione di conoscenze musicali avviene attraverso la scoperta individuando di volta in volta la logica interna dei materiali e delle idee musicali con cui si sta interagendo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L\u2019obiettivo \u00e8 stato offrire ai soggetti in istruzione l\u2019opportunit\u00e0 di acquisire strumenti di osservazione e analisi delle diverse produzioni sonore sul piano reale, consapevole e non pi\u00f9 istintivo!<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Prima unit\u00e0 didattica del Corso:<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.0.0 Obiettivo Generale: essere capace di analizzare le varie componenti di eventi sonori.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.0 Obiettivo Intermedio: essere capaci analizzare le variabili strutturali che determinano la diversit\u00e0 timbrica di eventi sonori.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.1 Obiettivo Minimo: essere capace di percepire e riconoscere le variazioni di eventi sonori in relazione al variare dell\u2019emissione vocale del parlato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.2 Obiettivo Minimo: essere capace di percepire e riconoscere le variazioni di eventi sonori in relazione al variare dell\u2019emissione vocale cantata su libere altezze utilizzando sillabe e consonanti.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.3 Obiettivo Minimo: essere capace di diversificare nella scrittura le varianti timbriche prodotte con parole declamate e suoni cantati.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.4 Obiettivo Minimo: essere capace di riconoscere ed analizzare le variabili dell\u2019intensit\u00e0 in relazione alla quantit\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.5 Obiettivo Minimo: essere capace di diversificare nella scrittura le varianti timbriche e dinamiche prodotte con parole declamate e suoni cantati.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.6 Obiettivo Minimo: essere capaci di realizzare vocalmente graduali modificazioni timbriche.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.7 Obiettivo Minimo: essere capaci di individuare diverse modalit\u00e0 elaborative operando delle scelte coerenti tra materiali esplorati.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.8 Obiettivo Minimo: essere capaci di tradurre graficamente criteri di misurazione dello scorrere del tempo in una contemporaneit\u00e0 di eventi sonori.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">1.1.9 Obiettivo Minimo: essere capace di elaborare una sequenza di suoni parlati e\/o cantati utilizzando il principio di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>modulazione- espansione<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> e strutturando la composizione secondo i criteri analizzati.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<h3>Indicazione 1 I nostri nomi<\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Si invitano i presenti a disporsi seduti in cerchio e a declamare uno per volta il proprio nome: tutti si presentano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">E\u2019 chiesto al gruppo se sono state percepite delle differenze tra le diverse voci. La prima distinzione che tutti esprimono \u00e8 la diversit\u00e0 tra voci maschili e voci femminili.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Declamazioni su un testo dato<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Successivamente si procede alla distribuzione di uno stesso breve testo. Le consegne sono:<\/span><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tper sole voci femminili<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tper sole voci maschili<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \talternata di voci maschili e femminili<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>Si chiede poi di proporre altre possibili varianti ed il gruppo individua le seguenti possibilit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tbisbigliata<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tcon voce nasale<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tcon voce profonda<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tcon voce stridula<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tcon voce sospirata<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tcon voce singhiozzante<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tridacchiata<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Lettura \tbrontolante\u2026.ecc<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Ogni proposta \u00e8 realizzata dal gruppo e analizzata all\u2019ascolto individuandone le peculiarit\u00e0 sonore specifiche.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Le singole indicazioni sono elencate alla lavagna.<\/span><\/span><\/p>\n<h3>Indicazione 2 Letture diversificate<\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">E\u2019 proposto di leggere, uno dopo l\u2019altro, una parte del testo modificando gradualmente il timbro della propria declamazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">A differenza del passaggio precedente si potr\u00e0 verificare un processo non pi\u00f9 di contrapposizione ma di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>modulazione<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> progressiva della declamazione da una situazione timbrica ad un\u2019altra.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Ogni realizzazione sonora \u00e8 analizzata all\u2019ascolto.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><strong><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>Indicazione 3<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em> <\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La scrittura<\/span><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">I partecipanti sono invitati a scrivere ciascuno su foglio di carta la propria performance sonora.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Sar\u00e0 possibile notare una correlazione stretta fra espressione sonora e trascrizione grafica: tratti spessi per il suono risulta forte, linee sottili riferite ad emissioni vocali in piano, ecc..<\/span><\/span><\/p>\n<p>Le proposte sono realizzate da ciascun componente del gruppo e analizzate all\u2019ascolto da tutti evidenziando i tratti comuni, sia sonori che grafici, presenti nelle performance.<\/p>\n<h3>Indicazione 4 La voce cantata<\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Si chiede al gruppo di produrre varianti timbriche intonando suoni ad altezze libere.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Il gruppo individua le seguenti possibilit\u00e0:<\/p>\n<ul>\n<li>Suono ottenuto cantando la consonante <em>m<\/em><\/li>\n<li>Suoni ottenuti cantando le vocali e variando \tle qualit\u00e0 sonore in relazione all\u2019apertura della bocca e alle \tdiverse posizioni della lingua<\/li>\n<li>Suoni ottenuti dalle diverse combinazioni di \tcoppie di consonanti e vocali (<em>sc, nm, ng<\/em>..)<\/li>\n<\/ul>\n<p>A questo punto si osservano caratteristiche dinamiche molto diversificate: suoni generalmente piano con le consonanti <em>m<\/em>, suoni con variabili dinamiche da piano a forte e viceversa con suoni consonantici e vocalici.<\/p>\n<p>Cos\u00ec anche l\u2019aspetto dinamico \u00e8 stato considerato come possibile variante utilizzabile sia per contrasti (forte e\/o piano) che per modulazioni dinamiche (crescendo e\/o diminuendo) e anche in relazione al numero di esecutori (tanti e\/o pochi).<\/p>\n<h3><em>Indicazione 5<\/em><em> <\/em>Modulazioni-espansioni cantate<\/h3>\n<p><span style=\"font-size: x-small;\">E\u2019 chiesto di realizzare cantando, uno dopo l\u2019altro, una breve sequenza e di modificare gradualmente il timbro della propria espressione vocale. <\/span><\/p>\n<p>I partecipanti scrivono ciascuno su un foglio di carta la propria performance sonora.<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Ogni proposta realizzata da ciascun componente del gruppo \u00e8 analizzata all\u2019ascolto.<\/span><\/span><\/p>\n<h3>Indicazione 6 Elaborazione<\/h3>\n<p>Il gruppo \u00e8 invitato ad individuare modalit\u00e0 diverse per organizzare un\u2019improvvisazione utilizzando i materiali sonori precedentemente esplorati. Le possibilit\u00e0 analizzate sono state:<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Esecuzione \tin successione di eventi (per contrasto e\/o per espansioni)<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Esecuzione \talternando il numero degli esecutori (tutti\/solo)<\/span><\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Esecuzione \tsovrapponendo pi\u00f9 voci (per contrasto e\/o per espansioni)<\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<h4>Indicazione 7 Scelta dei materiali<\/h4>\n<p>In questa fase del lavoro \u00e8 chiesto ad ognuno di scegliere tra i materiali esplorati per realizzare, sulla base dei procedimenti elaborati in precedenza (vedi indicazione 6), una sequenza in cui la collocazione dei singoli eventi faccia un costante riferimento l\u2019uno con l\u2019altro tanto da creare una coesione verificabile all\u2019ascolto.<\/p>\n<h3><em>Indicazione 8<\/em><em> <\/em>La scrittura bidimensionale<\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Sovrapponendo pi\u00f9 linee sonore nasce il problema della scrittura che dovr\u00e0 considerare lo scorrere del tempo e la quantit\u00e0 degli eventi. Alla questione in esame il gruppo ha elaborato una risposta articolata in un sistema di scrittura bidimensionale che ha permesso la lettura in senso verticale e orizzontale contemporaneamente.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nella musica tradizionale questo tipo di scrittura \u00e8 consueto ma cos\u00ec non si pu\u00f2 dire sia stato per i nostri corsisti che hanno scoperto tale peculiarit\u00e0 mossi dall\u2019esigenza di risolvere un problema concreto legato tanto alla scrittura quanto alla lettura del brano composto.<\/span><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><em>Indicazione 9<\/em><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><em> <\/em><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\">Produzioni originali<\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-family: Courier New;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Gli operatori invitano a questo punto i partecipanti a dividersi in tre sottoinsiemi e propongono di elaborare, a gruppi, una sequenza sonora utilizzando alcuni materiali precedentemente esplorati (parlato), seguendo il principio di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><em>modulazione-espansione<\/em><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"> e strutturando la composizione secondo i criteri precedentemente analizzati. Tale partitura dovr\u00e0 essere scritta su fogli di carta eseguita dal gruppo compositore e analizzata dagli altri partecipanti.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>[singlepic id=57 w=320 h=240 float=]<\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L\u2019unit\u00e0 didattica presentata, come gi\u00e0 scritto, \u00e8 la prima del corso, e qui, \u00e8 stata esposta come esempio della modalit\u00e0 di lavoro che abbiamo seguito. Questa articolazione operativa sta a confermare il pensiero che la sperimentazione diretta dei processi di elaborazione, dei materiali e delle idee consentano al soggetto, una pi\u00f9 profonda comprensione del fatto musicale ed allo stesso tempo una possibilit\u00e0 di potenziare le capacit\u00e0 percettive (di ascolto), analitiche (di osservazione), esecutive (di interpretazione) e di comprensione dei fenomeni musicali.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Inoltre i punti di convergenza tra processi mentali e processi musicali ci permettono di fare musica a prescindere da competenze specifiche in quanto la consapevolezza dell\u2019atto compositivo, gerarchicamente strutturato, diventa la piattaforma comune del pensiero capace di strutturare se stesso. Il soggetto in istruzione potr\u00e0 cos\u00ec elaborare consapevolmente le proprie condotte operative musicali in linea con un\u2019idea di produzione e formazione mirata pi\u00f9 sul fare che sul contemplare.<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Riferimenti bibliografici:<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Bruner J. (1997), La cultura dell\u2019educazione, Feltrinelli, Milano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Casti F., Seggi A. (2002), Dal pensiero al suono, da Letterature straniere&amp;, Carocci, Roma.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Damasio A.R. (2000), Emozione e coscienza, Adelphi, Milano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Gazzaniga M. (1997), La mente della natura, Garzanti, Milano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Seggi A., Buccino G. (1995), Il maestro il bambino la musica, Suvini Zerboni, Milano.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Sloboda J. A. (1988), La mente musicale. Psicologia cognitivista della musica, Il Mulino, Bologna.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Vigotskij L. S. (1987), Il processo cognitivo, Bollati Boringhieri, Torino.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Vigotskij L. S. (1997), Lezioni di psicologia, Editori Riuniti, Roma. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial,sans-serif;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Giugno 2001<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare e pensare la musica Di Alessandra Seggi Articolazione di un percorso formativo per adulti attraverso l\u2019esperienza diretta del fare e pensare la musica organizzato dalla Scuola di Didattica Della Musica del Conservatorio Statale di Musica Istituto di Alta Cultura Giovanni Pier Luigi da Palestrina di Cagliari. La musica \u00e8 una forma d\u2019espressione per tutti &hellip; <a href=\"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/artemusica\/fare-e-pensare-la-musica-2-2\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Fare e pensare la musica<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":42,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1036"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1036"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1037,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1036\/revisions\/1037"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/42"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.alessandraseggi.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}